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Massa instabile africana più vicina, primi cenni di sofferenza anticiclonica

di Ivan Gaddari
21 Mag 2011 - 08:12
in Senza categoria
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La parte Meridionale dell'Italia sta iniziando a patire gli effetti della circolazione instabile proveniente dal nord Africa. A parte le nubi avremo scarsi fenomeni, salvo altri temporali pomeridiani tra l'Appennino e l'area alpina. Fonte immagine EumetSat 2011, rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Negli ultimi giorni riteniamo di poter asserire d’aver assistito a condizioni meteorologiche prettamente estive. Sole, caldo e temporali di calore. Già, il primo vero riscaldamento diurno ha cominciato a produrre nubi torreggianti tra monti e zone interne. Con tutte le conseguenze del caso. Ieri in particolare è stato un pomeriggio scoppiettante. L’Appennino centro settentrionale e parte dell’arco alpino mostravano una fioritura temporalesca non indifferente. V’è da dire che salvo qualche rara occasione, i fenomeni hanno interessato aree poco abitate.

Sempre ieri, ma anche avantieri, lo ricorderete, abbiamo menzionato la nuvolosità a ridosso della Sardegna. Or bene. Osservando l’ultimo fotogramma satellitare è facile notare un ulteriore avanzamento della massa africana. Le nubi si sono propagate verso est e riescono a raggiungere la Sicilia e parte del Sud Italia. Si tratta di nubi medio alte, è evidente, ma significative perché indicano il predetto indebolimento anticiclonico.

Si avranno precipitazioni? Poche. E quelle poche che si verificheranno saranno legate, ancora una volta, alla formazione di nubi diurne tra zone interne e rilievi. Le aree a maggior rischio saranno quelle dell’Appennino centrale e in particolare Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. Qualche scroscio di pioggia, a carattere temporalesco, riuscirà ad estendersi probabilmente anche in Campania e sul Molise.

Per quel che concerne le zone alpine, anche oggi avremo una più vivace cumulogenesi sulle montagne del Triveneto e in Lombardia. Nuvolosità associata a qualche temporale tra il tardo pomeriggio e le prime ore serali. I cieli si copriranno anche nelle aree del settore ovest e in quelle dell’Appennino settentrionale. La probabilità che possano verificarsi precipitazioni appare però più blanda, anche se comunque non è da escludere.

Per quel che concerne le temperature, poche novità. Si viaggerà su valori estivi, con punte di 27-28 gradi nelle massime. I valori maggiori verranno registrati in Val Padana ed in Toscana, più a sud è probabile che si scenda di qualche grado a causa delle frequenti velature che produrranno parziali annuvolamenti.

I venti resteranno ovunque deboli variabili, o a regime di brezza nelle ore più calde. Soltanto nelle due Isole si potrebbero registrare locali rinforzi per venti provenienti dai quadranti orientali. E’ tutto, vi auguriamo un buon sabato e vi rimandiamo all’aggiornamento previsionale per avere maggiori dettagli sia sul tempo domenicale, sia sull’evoluzione settimanale.

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