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Bel tempo di breve durata, anticiclone costretto a dimettersi tra domenica e lunedì

di Ivan Gaddari
24 Mar 2011 - 11:15
in Senza categoria
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Nella giornata di domani dominerà il bel tempo. Rispetto ad oggi, tuttavia, si manifesteranno degli annuvolamenti diurni a ridosso delle Alpi e su alcune aree dell'Appennino.^^^^^Domenica i primi cenni di cambiamento. Oltre alle nubi, ci saranno frequenti rovesci. Soprattutto al Centro Nord.
Che la Primavera stia tentando d’affermarsi è un fatto appurato. Marzo, lo si è detto innumerevoli volte, è capace di alternare giornate di bel tempo e giornate di maltempo. Nelle scorse settimane, purtroppo, ne abbiam avuto dimostrazione. Fortunatamente, così pare, la prossima perturbazione non avrà energia sufficiente a causare ulteriori disagi. Ci mancherebbe! Varie regioni sono alle prese col ripristino del territorio e se dovesse piovere abbondantemente sarebbe un disastro.

Purtroppo, è giusto dirlo, le belle giornate avranno durata limitata. Oggi e domani prevarrà il sole. Senza alcun dubbio. E farà persino caldo! O meglio, si starà bene. Le massime, lo saprete, sono attese in rialzo e su varie località potrebbero raggiungere valori prossimi ai 25 gradi. Contrariamente a quanto si pensasse, la mitezza sta interessando anzitutto le regioni Settentrionali. Ma se considerate che l’anticiclone sta arrivando da nord, non c’è nulla di cui stupirsi.

Nei prossimi giorni s’invertirà la tendenza. Le temperature più alte si registreranno al Sud e nelle Isole. Sapete qual è la causa? Lo spostamento del fulcro anticiclonico verso il nord Africa e la ragione è soltanto una: l’abbassamento in latitudine del flusso perturbato atlantico.

Cominciamo col dire che domani si verificherà qualche annuvolamento in più a ridosso dei rilievi. Dove? Sulle Alpi e nell’Appennino centro meridionale. Nubi di natura cumuliforme, quelle che traggono origine dal riscaldamento diurno. Non è da escludere qualche isolato piovasco sulle Dolomiti, nella Carnia, in Abruzzo e nella Sila.

Altro elemento degno di nota è il cambiamento nella circolazione dei venti. Si disporranno dai quadranti occidentali, segno che l’aria umida atlantica starà procedendo in direzione ovest. L’effetto favonico generato dall’Appennino contribuirà ad un rialzo termico sul settore orientale dell’Emilia Romagna, ove le massime raggiungeranno i 23-24 gradi. L’impennata raggiungerà il basso Veneto, ma anche le aree costiere del medio alto versante Adriatico.


Sabato, poi, la nuvolosità si accrescerà ulteriormente. Si tratterà sovente di nubi medio alte, quindi innocue, ma in alcune regioni si verificheranno annuvolamenti più minacciosi e recheranno isolati scrosci di pioggia. Ad esempio a ridosso dei rilievi alpini, o ancora nelle aree interne della Sardegna e della Sicilia. Nelle aree occidentali sarde, inoltre, i venti miti da sudovest innescheranno un ulteriore aumento termico e le massime potrebbero raggiungere i 24 gradi.

E’ il sintomo che qualcosa sta cambiando. Domenica, in effetti, le regioni Centro Settentrionali saranno dominate da nubi irregolari. Saranno più efficaci nelle ore diurne e produrranno ulteriori acquazzoni – anche qualche temporale – nelle aree interne e in vicinanza dei rilievi. Al Sud e sulla Sicilia resisterà un po’ di sole, accompagnato anche da un clima decisamente mite.

Lunedì, invece, ecco le piogge. Le ultime interpolazioni modellistiche indicano un maggiore coinvolgimento del Centro Italia, in particolare del versante tirrenico. Si avranno piogge e rovesci, anche in forma temporalesca. Al Nord, al Sud e nelle Isole si avranno fenomeni legati all’instabilità diurna, in un quadro di spiccata variabilità.

Variabilità che permarrà anche nelle giornate successive e potrebbe sconfinare in instabilità durante le ore più calde. In particolare al Nordovest e lungo la dorsale appenninica. Segnaliamo un generale lieve calo delle temperature massime, più che altro incentivato dalle piogge e dalla maggiore presenza nuvolosa.

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