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Acqua alta ad Ischia e Lipari, un fenomeno sempre più ricorrente: quali le cause? (prima parte)

di Redazione Meteo Giornale
26 Feb 2011 - 16:26
in Senza categoria
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A sinistra: Diminuzione della pressione e contemporaneo incremento del livello marino tra l'11 ed il 18 febbraio 2011 in relazione al transito di una significativa perturbazione atmosferica. A destra: Relazioni tra ciclo lunare e massime escursioni di marea e ulteriore incremento del sollevamento del livello marino che ha determinato l'acqua alta ad Ischia e Lipari in corrispondenza della contemporanea diminuzione di pressione atmosferica connessa al transito delle perturbazioni nel basso Tirreno tra il 16 e 21 febbraio 2011.^^^^^Le figure a sinistra riportano le registrazioni della pressione atmosferica (in alto) e del livello idrometrico (in basso) registrati a Napoli dalla Rete Mareografica Nazionale. Nella figura in basso, la linea blu (a) indica il livello del mare al di sopra del quale ad Ischia si verifica l'invasione delle banchine basse. Il riquadro b individua l'alta marea del 19 febbraio illustrata nella foto a destra; il riquadro c indica l'alta marea di 28 cm che ha causato l'allagamento di quasi tutta la banchina in Riva Destra. Nella foto a destra è illustrato il livello del mare (b) lungo la banchina in Riva Destra del Porto di Ischia nella mattina del 19 febbraio 2011 in corrispondenza dell'alta marea (riquadro b nel grafico in basso a sinistra). La banchina è bagnata poiché le manovre dei vaporetti causano piccole onde che invadono la Riva Destra. Con la lettera c è rappresentato il livello del mare (+ 28 cm sullo zero idrometrico registrato a Napoli) raggiunto durante l'alta marea del giorno 18 (riquadro c nella figura in basso a sinistra). La lettera d indica il livello del mare registrato tra il 31 dicembre 2009 e il 1 gennaio 2010.^^^^^Evidenza dell'eccezionale sollevamento del livello marino verificatosi tra il 31 dicembre 2009 e il 2 gennaio 2010 in Riva Destra del Porto di Ischia (a sinistra); la foto a destra illustra le normali condizioni della Riva Destra.^^^^^Modificazioni del livello marino tra dicembre 2010 e il 17 febbraio 2011. La linea blu tratteggiata (a) indica la quota al di sopra della quale si determina l'invasione lenta della banchina della Riva Destra del Porto d'Ischia. E' evidente che durante dicembre 2010 si è avuto in prevalenza un livello medio marino alto,al di sopra dello zero idrometrico, che ha favorito l 'ulteriore sollevamento durante il transito delle perturbazioni e 30 fenomeni di acqua alta con parziale sommersione lenta delle banchine basse del porto di Ischia. Dalla fine di dicembre 2010 si è avuto un lungo periodo con livello marino basso prevalentemente al di sotto dello zero idrometrico in corrispondenza di condizioni di generale alta pressione prolungata sul bacino mediterraneo.^^^^^Evidenza del sollevamento del livello marino tra il 17 e il 21 febbraio 2011, registrato dal mareografo di Ginostra, che ha determinato per 7 volte l'invasione della parte bassa di via Tenente Mariano Amendola di Lipari.
Dall’inizio del 2010 si stanno eseguendo ricerche e monitoraggio circa i movimenti verticali del mare particolarmente accentuati che causano la sommersione, da parte dell’acqua marina, delle banchine basse di Ischia Porto in Riva Destra e Via Iasolino e della parte più bassa di via Tenente Mariano Amendola a Lipari. In particolare il sollevamento del livello marino determina la diretta sommersione della Riva Destra di Ischia; in via Iasolino e via Tenente Mariano Amendola l’allagamento è provocato dall’acqua marina che si incunea nelle caditoie, che normalmente servono ad evacuare in mare l’acqua piovana, invadendo le strade.

Dal 31 dicembre 2009 fino ad oggi gli allagamenti hanno raggiunto valori di alcune decine di cm causando seri inconvenienti alla circolazione e alle attività economiche. Come evidenziammo subito, si tratta di zone confinanti con il mare, la cui quota non consente di ritenerle in sicurezza dal pericolo di parziale sommersione lenta, che devono essere oggetto di appropriati interventi tesi a renderle sempre fruibili.

Dall’inizio del 2011 il livello del Mediterraneo Centro-occidentale e dei mari italiani, come evidenziato dalla rete mareografica nazionale e internazionale, è stato generalmente al di sotto dello zero idrometrico grazie a generali condizioni di alta pressione atmosferica sull’area mediterranea.

Tra il 16 e il 19 febbraio del corrente anno una significativa perturbazione atmosferica è transitata sui mari italiani provocando un rapido abbassamento della pressione di circa 24 hPa; a Napoli, ad esempio, da 1023-1024 hPa del giorno 11 febbraio è scesa a 997 hPa il giorno 18 febbraio. Contemporaneamente il livello marino massimo è aumentato di 42 cm passando da -17cm a +28cm rispetto allo zero idrometrico rilevato dal mareografo di Napoli della Rete Mareografica Nazionale.


Come è noto il ciclo lunare influisce sensibilmente sulle escursioni di marea come quelle verificatesi tra il 16 ed il 21 febbraio, viste nell’immagine sopra. Durante questo intervallo sono transitate due depressioni che hanno causato l’amplificazione del sollevamento del livello marino nel basso Tirreno. IL sollevamento marino del giorno 18 è stato di 28 cm a Napoli mentre tra il 31 dicembre 2009 e l’1 gennaio 2010 il sollevamento fu di 50 cm.


La lenta sommersione della Riva Destra di Ischia si è verificata dopo circa un mese e mezzo di livello marino quasi sempre al di sotto dello zero idrometrico in corrispondenza di un lungo periodo di alta pressione atmosferica su quasi tutto il Mediterraneo.

Nel mese di dicembre 2010 il livello marino è stato generalmente alto (in relazione a prolungate e differenti condizioni di pressione atmosferica tra il Mediterraneo orientale e quello centro occidentale) causando per 30 volte, durante le alte maree, la sommersione parziale della banchina.

Tale fenomeno è stato registrato anche a Lipari nella parte bassa di Via Tenente Mariano Amendola anche nei giorni compresi tra il 17 e 21 febbraio 2011 come si evince dall’ultima immagine.

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