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Si risveglia l’Atlantico. Piogge al Nord e anticiclone al Sud?

di Ivan Gaddari
27 Set 2010 - 14:11
in Senza categoria
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Scenari che mutano. Una imponente depressione atlantiche spingerà correnti umide e perturbate verso il Nord Italia, mentre al Sud potrebbe affermarsi un promontorio subtropicale. Fonte immagine (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
Ancora qualche giornata d’instabilità e di gran fresco:
il lago d’aria fredda stazionante al di là dell’arco alpino condizionerà il tempo ancora per qualche giorno. Lo spostamento in direzione est farà sì che gli impulsi instabili discendano in Adriatico causando una temporanea recrudescenza dei fenomeni anche al Centro e poi al Sud.

Ma il cambio circolatorio è dietro l’angolo:
mercoledì sarà l’ultima giornata che vedrà prevalere fresco e instabilità. Giovedì ci sarà una pausa, ma forse più che pausa è giusto definirlo un intermezzo soleggiato. Le schiarite prevarranno un po’ ovunque, ma non illudiamoci, perché non dureranno tanto. In giornata i primi spifferi d’aria umida da sudovest giungeranno al Nordovest e causeranno un aumento della nuvolosità. E’ il sintomo del cambio circolatorio, è il sintomo che l’Atlantico si sta risvegliando.

Piogge atlantiche sul Nord Italia:
tra venerdì e sabato potrebbero transitare i primi due impulsi perturbati. Raggiungerebbero le regioni Settentrionali, determinando un diffuso peggioramento. Inizialmente si avrebbero nubi sparse anche nel resto d’Italia e dei piovaschi sembra possano interessare le regioni tirreniche. Quel che è importante rimarcare è il cambiamento, drastico, nella direzione del vento. Si disporrà meridionale, porterà aria mite e cresceranno le temperature.

Vediamo le incognite:
analizzando i diversi Modelli notiamo una certa discordanza sulla dislocazione del perno ciclonico. Secondo il Centro di Calcolo europeo ECMWF, l’azione di blocco dell’anticiclone scandinavo inibirebbe eventuali spostamenti orientali del sistema perturbato. Sistema che sarebbe così costretto ad allungarsi in direzione sud e causerebbe così una risposta dinamica subtropicale in direzione dell’Italia Centro Meridionale. Il Centro di Calcolo Americano ci propone uno scenario diverso. Pare infatti che il ciclone atlantico possa avere un impatto maggiore e dirigere gli impulsi perturbati su gran parte del nostro territorio.

Probabile una soluzione intermedia:
che vuol dire? Che forse la circolazione atlantica potrebbe avere ripercussioni piovose al Centro Nord, mentre al Sud ed in Sicilia agirebbe il campo anticiclonico e si avrebbero condizioni di tempo stabile, soleggiato e piuttosto mite.

Focus: il tempo sino al 10 ottobre 2010
I prossimi giorni, lo abbiam detto, saranno condizionati dal flusso d’aria fresca e instabile che produrrà altre precipitazioni al Centro Nord e poi al Centro Sud. Le temperature si manterranno al di sotto della norma e solamente giovedì inizieranno a risalire. Risalita che dovrebbe mostrarsi vivace nel fine settimana, quando le correnti meridionali – innescate dall’avviciamento di una perturbazione atlantica – andranno a sostituire quelle ben più fresche settentrionali.

Nel fine settimana crescono le quotazioni concernenti l’ingresso di impulsi perturbati al Nord Italia. Piogge che potrebbero proseguire anche durante la nuova settimana e non è da escludere che possano coinvolgere – parzialmente – il Centro e la Sardegna. Al Sud si avrebbe invece una maggiore protezione anticiclonica, che regalerebbe splendide giornate autunnali e temperature probabilmente tardo estive.

Evoluzione sino al 15 ottobre 2010
La struttura atlantica potrebbe erodere il blocco anticiclonico scandinavo e quindi dirigersi maggiormente verso est. Per ora è un’ipotesi, ma probabile che nella seconda settimana d’Ottobre un più vivace peggioramento di natura atlantica possa coinvolgere gran parte d’Italia.

In conclusione.
L’Autunno, spesso, è fatto di perturbazioni Atlantiche. I segnali che conducono in questa direzione ci sono e si concretizzeranno al Nord Italia. Da stabilire se, col passare dei giorni, verranno coinvolte anche le altre aree peninsulari.

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