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Dall’Africa all’Atlantico?

di Ivan Gaddari
03 Lug 2009 - 14:26
in Senza categoria
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dall’africa-all’atlantico?
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Il prossimo week end potrebbe rivelarsi instabile e persino un po' fresco, aria umida dal nord Atlantico potrebbe infatti giungere sulle nostre regioni determinando una temporanea rottura anticiclonica. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Il caldo sta avvolgendo la Penisola, ora prevalgono elevati tassi di umidità e quindi l’afa, ma in avvio di settimana avremo un ulteriore rialzo delle temperature al Sud e nelle Isole Maggiori. Un blando fronte oceanico si sta avvicinando all’arco alpino e da domenica avrà i suoi effetti specie sul Triveneto, acuendo, sensibilmente, l’instabilità.

L’elemento saliente a medio termine.
Un complesso sistemo ciclonico si posizionerà tra la Penisola Scnadinava e le Isole Britanniche, allungandosi fino ai settori centrali del Continente europeo. Le ultime proiezioni modellistiche propendono, quasi all’unisono, per un ulteriore abbassamento del fronte perturbato sino a lambire l’arco alpino e probabilmente una blanda ondulazione ciclonica potrebbe fare il suo ingresso sul Mediterraneo.

L’elemento saliente a lungo termine.
Lo strappo verrebbe ricucito dall’espansione verso est di una propaggine dell’Alta Pressione delle Azzorre, in ingresso sulla Penisola Iberica.

Il trend a lungo termine:
Permarrebbe pertanto un trend ondulatorio piuttosto pronunciato, inserito in quel contesto di scambi meridiani di calore che abbiamo più colte menzionato nei precedenti editoriali.

Elementi di incertezza:
Il primo elemento che andrà considerato è l’esatto posizionamento del vasto sistema ciclonico scandinavo, da esso – e dalla traiettoria assunta dagli eventuali nuclei secondari – dipenderanno quindi le condizioni meteo peninsulari. Come detto nell’analisi del mercoledì, basterebbe uno spostamento dell’asse di saccatura, sia ad ovest sia ad est, per modificare pesantemente la traccia evolutiva.

Fattori di normalità climatica:
L’analisi dei vari diagrammi termico-barici relativi alle diverse località peninsulari evidenzia un calo termico da metà della prossima settimana, mentre a più lungo termine si ripropone un aumento delle temperature che dovrebbero seguire l’andamento medio stagionale. O comunque discostarsi di poco in senso positivo.

Le precipitazioni appaiono consistenti, già dal medio periodo, sulle regioni Settentrionali. Poi è possibile osservare un coinvolgimento anche di altre aree peninsulari, in quel contesto di crescente instabilità a cui abbiamo fatto riferimento in sede di analisi evolutiva.

Focus: evoluzione sino al 16 luglio 2009
Tra domenica e metà della settimana caldo e solleone avvolgeranno il Sud e le Isole, poi anche il Centro, ove domenica è probabile una temporanea accentuazione dell’instabilità. Al Nord avremo invece una minore efficacia anticiclonica, traducibile in instabilità diffusa sul Triveneto e piuttosto localizzata al Nordovest. Ma anche sulle regioni Nord occidentali la giornata di domenica sarà tutt’altro che bella, attesi infatti frequenti rovesci temporaleschi.

L’abbassamento del fronte oceanico dovrebbe determinare un nuovo e più incisivo coinvolgimento peninsulare sul finire della prossima settimana. L’ingresso di correnti umide oceaniche dovrebbe difatti acuire l’instabilità anche al Centro Sud e nelle Isole, con conseguente rottura della stabilità e dell’ondata di calore attualmente in auge.

Evoluzione sino al 21 luglio 2009
Infine, con l’avvento dell’ultima decade mensile, ecco che le condizioni meteorologiche potrebbero nuovamente migliorare grazie all’espansione dell’Alta Pressione oceanica.

In conclusione.
Estate che, almeno fino ad ora, si sta rivelando piuttosto dinamica. Vi sono fasi di caldo consistenti, è vero, ma non mancano, e probabilmente non mancheranno, periodo di fresco e instabilità diffuse.

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