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Piogge intense in Gabon e Senegal

di Giovanni Staiano
26 Set 2004 - 10:32
in Senza categoria
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Nell'immagine (fonte www.wetterzentrale.de), riferita a 850 hpa alle 12 UTC del 24 settembre, si nota l'aria calda risalire verso est Turchia e regione caucasica, dove Tbilisi ha superato i 32°C.
Una linea temporalesca molto attiva ha interessato, spostandosi verso ovest, buona parte del Senegal tra giovedì 23 e la mattina di venerdì 24 settembre. Matam si trova nel nordest del Senegal, al confine con la Mauritania meridionale. Questa città ha ricevuto 90 mm di pioggia nelle 24 ore precedenti le 6 GMT di venerdì, quasi eguagliando in così poco tempo la media pluviometrica di settembre (109 mm).

Temporali hanno colpito pesantemente il nord del Gabon, in Africa centrale. Libreville, capitale del paese, ha registrato 94 mm di pioggia durante le 24 ore antecedenti le 6 GMT di venerdì. Siamo vicini alla media pluviometrica di settembre, che è di 104 mm.

Midland si trova nella parte ovest del Texas, presso il confine con il New Mexico. Una banda di rovesci temporaleschi ha portato 60 mm di pioggia sulla città durante le 12 ore precedenti le 12 GMT di venerdì 24 settembre. Il quantitativo caduto è pari a una volta e mezzo la media pluviometrica di settembre (37 mm).

Giovedì 23 settembre la città di Moosonee, in Ontario (Canada), faceva segnare 26°C a mezzogiorno, a dispetto del fatto che la località, nella parte meridionale della Baia di James, abbia una media delle massime del 23 settembre inferiore a 13°C.

Nell’estremo nordovest del Messico, Tijuana ha registrato giovedì 23 una massima intorno ai 32°C per il terzo giorno consecutivo. Questa città costiera è generalmente rinfrescata dalle brezze provenienti dal Pacifico e ha una media delle massime di settembre intorno ai 26°C.

Con un’area di bassa pressione sull’Italia, non stupisce che aria calda venga convogliata verso nordest attraverso gli stati balcanici, il Mar Nero e infine la Georgia. Tbilisi, capitale della Georgia, ha così raggiunto alle 12 GMT di venerdì 24 i 32,1°C, 8°C in più della media delle massime di settembre.

Una perturbazione intensa, in lento movimento, ha interessato molte aree dalle Alpi fino all’Ucraina, passando per le Repubbliche Ceca e Slovacca, l’Ungheria e il nord della Romania. Sighetul Marmatiei è una cittadina nel nord rumeno, vicina a confine con l’Ucraina. Durante le 24 ore precedenti le 6 GMT di venerdì, sono caduti 42 mm di pioggia, appena più della media di settembre (40 mm).

Per quanto riguarda le precipitazioni sul versante nord delle Alpi e la Repubblica Ceca, ne abbiamo già scritto in un precedente articolo. Integriamo la notizia con alcuni totali pluviometrici riferiti a giovedì 23 settembre. Sul versante estero delle Alpi segnaliamo, nelle 24 ore di giovedì, 49 mm a Oberstdorf, 39 a Garmisch, 36 alla Zugspitze (fra pioggia e neve), 38 a Bregenz, 39 a Feuerkogel. Non è sulle Alpi, ma sui monti al confine tra Germania e Repubblica Ceca, la stazione di Grosser Arber, m 1446, che ha ricevuto 53 mm.

In questa prima fase di maltempo sulle Alpi, le temperature in quota erano piuttosto alte. A Feuerkogel (m 1621, stazione di sport invernali nel Salisburghese) durante le 24 ore considerate la temperatura è salita da 1°C fino a 8°C, per poi iniziare a calare dalla sera di giovedì. Molto forte, durante questo evento di maltempo, anche il vento, stabilmente tra le 40 e le 60 miglia orarie. Alla Zugspitze (m 2962) la sera di giovedì la temperatura era intorno a 1°C, 24 ore dopo era scesa a -8°C.

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