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Lacuna depressionaria nel lago anticiclonico: temporali tra Sardegna e regioni centrali

di Mauro Meloni
27 Ago 2009 - 20:50
in Senza categoria
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Una goccia fredda, nei pressi della Sardegna, ha contribuito ad innescare instabilità, specie al pomeriggio, sulle aree indicate con i fulmini. Clickare sull'immagine per vedere la versione ingrandinta. Copyright 2009 Eumetsat, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.
L’alta pressione afro-mediterranea sta soffrendo la presenza di un lieve vortice chiuso in quota, ora centrato sulla Sardegna. Ricordiamo che tale piccolo vortice è l’eredità di quell’ansa ciclonica giunta ieri tra Spagna ed Isole Britanniche, a cui era legata una perturbazione transitata sul comparto europeo centro-occidentale e che si è portata oggi verso oriente. La coda della perturbazione ha lambito nella giornata di ieri anche il Nord Italia, facendo filtrare aria un po’ più fresca che ha creato qualche temporale violento non solo sui settori alpini alto-piemontesi, ma anche in Pianura Padana, come accaduto nella serata di ieri sul modenese dove si è scatenata una potente grandinata.

Nonostante la frenata imposta dall’anticiclone, questo ricciolo lasciato sul Mediterraneo, costituito da aria fresca atlantica, ha trovato la forza per muoversi, seppur di poco, verso levante. Lo spostamento del centro della piccola figura di bassa pressione dalle Baleari alla Sardegna ha determinato pertanto importanti conseguenze per quanto attiene il nostro Paese, nonostante l’anticiclone abbia temporaneamente rafforzata la sua corazza sulle medie latitudini continentali.

Nuvolaglia sparsa ha infatti iniziato a svilupparsi, fin dalla scorsa notte, sui mari circostanti la Sardegna e sulle sponde nord-africane. Si sono avuti locali rovesci, ma non temporali particolarmente organizzati. Le ore più calde odierne, dopo l’efficace azione giunta dal soleggiamento, hanno visto invece l’insorgenza di notevoli cumulonembi temporaleschi, in particolare sulla Sardegna. Le celle temporalesche non si sono limitate ad interessare solo le zone interne dell’Isola, ma si sono spinte con la parte produttiva fin su alcuni tratti costieri settentrionali ed orientali, grazie a deboli correnti in quota sud/occidentali.

Gli sbuffi umidi sud/occidentali in quota, uniti ad un lieve calo dei geopotenziali, hanno raggiunto anche le regioni centrali, ove nel corso del pomeriggio si sono avute importanti manifestazioni temporalesche, non solo sui rilievi appenninici, ma anche su tutte le zone interne limitrofe. Sul resto d’Italia la giornata è trascorsa con pieno volto estivo, a parte i consueti addensamenti cumuliformi sulla dorsale appenninica con temporali limitati e del tutto sporadici.

La goccia fredda proseguirà nella sua parziale azione instabilizzante anche nella giornata di domani, pur andando a spostare gradualmente il proprio baricentro verso sud/est e dunque in prossimità delle coste settentrionali tunisine. I principali effetti si avvertiranno ancora in Sardegna, ma localmente anche sull’entroterra siculo e sui rilievi appenninici meridionali, laddove i temporali pomeridiani potrebbero assumere carattere più diffuso rispetto ad oggi.

Un cambiamento più rilevante, soprattutto da un punto di vista termico, si avvertirà invece nel week-end, grazie all’arrivo di un veloce impulso fresco atlantico. I temporali odierni d’altronde, nel loro processo di sviluppo, sfruttano in pieno il carburante d’aria caldo-umida, presente da diversi giorni negli strati prossimi al suolo. Durante il week-end si avrà quel ricambio d’aria tanto atteso, forse solo temporaneo, ma assai gradito.

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