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Colpo di coda invernale? Potrebbe esservene un altro

di Ivan Gaddari
05 Mar 2008 - 14:55
in Senza categoria
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Siamo certi che fino alla giornata di domenica il tempo si presenterà instabile su molte regioni. La causa è ascrivibile all'azione ciclonica visibile sulle isole britanniche, in estensione fin sul Mediterraneo settentrionale. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
La settimana sarà influenza da una vasta struttura ciclonica di origine artico-marittima, le condizioni meteo risulteranno pertanto invernali su gran parte dello stivale. Un aumento delle temperature è atteso durante il week end, quando correnti prevalentemente occidentali, in seno ad ampia figura ciclonica britannica, si getteranno sul Mediterraneo.

L’elemento saliente a medio termine.
Lo step successivo potrebbe favorire una distensione del getto oceanico lungo i paralleli, con parziale influenza stabilizzante azzorriana sulle nostre regioni. Fulcro principale anticiclonico che tuttavia potrebbe permanere tra Atlantico orientale e penisola iberica, favorendo un flusso di correnti umide occidentali verso l’Europa centrale e il Mediterraneo settentrionale.

L’elemento saliente a lungo termine.
La media delle osservazioni, già da qualche giorno, propone una tendenza meridiana dell’alta pressione oceanica, che potrebbe proiettarsi verso Groenlandia ed Islanda.

Il trend a lungo termine:
La permanenza ciclonica in sede scandinava, con indebolimento del ramo canadese del Vortice Polare, andrebbe a determinare un nuovo, poderoso, affondo freddo artico-marittimo verso sud.

Elementi di incertezza:
Ribadiamo il concetto di difficoltà previsionale qualora si abbia a che fare con scambi di calore in senso meridiano. La traiettoria dei principali attori barici andrebbe a modificare sostanzialmente le zone sottoposte ad effetti perturbati.

In tal senso risulterà importante osservare costantemente i movimenti dell’alta pressione oceanica, il cui posizionamento orientale, anche se in proiezione settentrionale, potrebbe stravolgere gli effetti termico-barici sul Mediterraneo centrale.

Fattori di normalità climatica:
L’analisi del diagramma termico-barico, relativo a diverse località peninsulari tra nord, centro e sud, evidenzia un graduale incremento termico dopo la fase fredda di questi giorni.

Temperature che dovrebbero riportarsi in linea con le medie stagionali, mentre in ingresso di ultima decade mensile si osserva una certa discordanza tra i singoli membri previsionali. Molti puntano nuovamente verso il basso, a riprova dell’ipotesi fredda citata in precedenza.

Focus: evoluzione sino al 18 marzo 2008
Primo step previsionale che ci condurrà verso l’inizio della nuova settimana. Avremo una fase di tempo decisamente instabile, a tratti perturbato, con fenomeni dapprima al centro sud, poi al centro nord. Farà più freddo della media, in particolare al centro, sino a venerdì, poi osserveremo un rialzo termico diffuso per ingresso di correnti prevalentemente occidentali.

Correnti occidentali che potrebbero influenzarci sin verso l’ingresso in ultima decade mensile, con parziale influenza stabilizzante azzorriana sin sulle nostre regioni. Da segnalare comunque la possibilità che i settori medio alto tirrenici e le regioni settentrionali possano essere interessate da nuvolosità sparsa, con isolati fenomeni.

Evoluzione sino al 23 marzo 2008
Seguirebbe una nuova ampia ondulazione artico-marittima, in seno ad elevazione meridiana dell’alta pressione delle Azzorre verso la Groenlandia. Aria fredda che andrebbe portandosi verso sud, non è da escludere in deciso interessamento delle nostre regioni.

In conclusione.
Il prosieguo settimanale pare confermare la tendenza evolutiva tracciata lunedì, con miglioramento dopo l’attuale peggioramento e nuovo colpo di coda invernale in prossimità delle festività Pasquali.

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