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Invasione di nubi nord-africane, 30 gradi in Sicilia

di Mauro Meloni
10 Apr 2008 - 20:27
in Senza categoria
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Nuvolosità diffusa sul nostro Paese, si individuano due distinte azioni: la prima, di carattere nord-africano, interessa la Sardegna e gran parte del Centro-Sud, senza fenomeni di rilievo; la seconda è costituita da nubi collegate ad un flusso più fresco ed umido, in scorrimento su Penisola Iberica e Francia, che riguarda anche le regioni settentrionali italiane. Fotografia Satellitare Copyright Eumetsat 2008.
La diffusa nuvolosità contraddistingue in maniera unitaria le condizioni meteo sull’intera Penisola, in quello che è comunque uno scenario dai risvolti molto differenti fra le regioni settentrionali e quelle meridionali del nostro Paese.

Il Sud, pur alle prese con lo scorrimento di nuvolosità medio-alta, risente infatti dell’azione più calda e secca delle correnti meridionali, d’origine sahariana, che precedono l’avanzata ciclonica da occidente.

Questi ammassi nuvolosi (molto brillanti all’occhio del Satellite perché presenti ad altitudini molto elevate) sono in grado di portare isolati piovaschi o pioviggini (soprattutto in Sardegna, ove si stanno attualmente intensificando), intrisi di pulviscolo di sabbia sahariana, sollevata fino in quota dai venti, non necessariamente di forte intensità.

Nonostante la frequente assenza del soleggiamento, le temperature non faticano a salire, specie in Sicilia, ove sono in accentuazione le correnti sciroccali. Catania Sigonella ha raggiunto questo pomeriggio ben 30 gradi: si tratta del primo valore di stampo estivo della stagione sul nostro Paese. Messina e Palermo seguono a ruota, con circa 29 e 28 gradi.

Condizioni meteo radicalmente diverse sul Nord, che si trova in un limbo d’aria più fresca ed umida, sempre pilotata da correnti sud/occidentali, che regala un clima dal sapore prettamente autunnale.

Si tratta di piogge più deboli di quelle che si attendevano dalle proiezioni di ieri, che tuttavia a contribuiscono a mantenere relativamente fresche le temperature massime su gran parte della Val Padana, generalmente comprese fra i 10 ed i 14 gradi. Solo su parte dell’Emilia Romagna, maggiormente al riparo dai fenomeni, i valori hanno superato i 15 gradi.

Per la giornata di domani è atteso un ulteriore peggioramento al Nord, con fenomeni in accentuazione soprattutto lungo le aree prealpine centro-occidentale, fra Piemonte e Lombarda, favoriti dalla presenza d’aria più fredda in quota. Un’attiva linea d’instabilità a carattere freddo si andrà a generare, nel corso della giornata di domani, dalla Sardegna verso la Toscana e Lazio.

Tali zone si troveranno in piena fascia di confluenza, sulla sponda di un flusso entrante d’aria più fresca dai quadranti occidentali, sotto la spinta dell’onda depressionaria iberica verso il Mediterraneo Centro-Occidentale.

Vi saranno fortissimi contrasti termici rispetto alla fiammata d’aria caldissima, che colpirà l’estremo Sud, in seno ad una rimonta anticiclonica sub-tropicale verso il Mediterraneo Orientale. Non si escludono punte di 35 gradi in Sicilia nella giornata di domani, ma anche per stanotte i valori potranno risultare eccezionalmente elevati su alcune zone dell’Italia, a causa di correnti discendenti dai rilievi (in prima linea, Palermo).

L’intensificazione del richiamo d’aria calda è direttamente riconducibile al ramo ascendente dell’onda depressionaria sulla Penisola Iberica che, con asse più verticale e traslando gradualmente verso est, andrà a pescare l’aria calda nord-africana da latitudini ancor più meridionali, nel pieno entroterra del deserto algerino.

Il culmine dell’ondata di caldo giungerà domani, avrà breve durata se si considera che entro sabato tutte le regioni meridionali saranno raggiunte da masse d’aria più fresche oceaniche. L’onda calda risalirà nel contempo con forza verso le zone orientali europee, interessando in maniera piuttosto incisiva la Penisola Ellenica, la Turchia e i Paesi circostanti il Mar Nero.

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