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Gli Inverni rigidi del Settecento

di Marco Rossi
21 Apr 2008 - 10:45
in Senza categoria
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www.cdc.noaa.gov: In questo rigido mese di Gennaio, l'Europa Centrale e l'Inghilterra vennero raggiunti dall'Anticiclone Siberiano, che si espanse verso occidente fino a raggiungere l'Atlantico. Donde le condizioni di freddo che congelarono il Tamigi per un mese intero.
Il periodo relativamente mite, trascorso tra il 1718 ed il 1739, con solo due episodi rigidi, e stagioni estive piuttosto calde, non lasciava presagire l’arrivo di un’invernata terribile, quella del 1739-40, uno degli episodi invernali più rigidi degli ultimi tre Secoli.

Seguono altri inverni assai rigidi

1739-40: Uno degli inverni più freddi, in ambito europeo, degli ultimi tre secoli.

Anche in Italia l’inverno fu caratterizzato da un gran freddo, e da notevoli quantità di neve.

La Laguna Veneta gelò in profondità, e fu un evento molto severo, a Roma la neve cadde in modo abbondantissimo.

In Belgio, il gelo durò per ben 9 settimane, e la Mosa rimase congelata fino al 15 di Marzo 1740.

A Riga, il porto sul Baltico della città gelò completamente, ed i documenti dell’epoca ci dicono che “gli uccelli morivano mentre erano in volo, e venivano ritrovati stecchiti sul terreno.”
“Il gelo era così forte che chiunque uscisse di casa rischiava di morire per il congelamento dei polmoni”.

A Londra il grande freddo irruppe in modo brutale, sotto forma di una tempesta violentissima di vento da est , il giorno di Natale del 1739.

Tra il 29 ed il 31 dicembre le temperature calarono, sotto la sferza del gelido vento da est, fino a -10°C, mentre successivamente si misurarono punte eccezionali di -22°C.

Naturalmente, questa fu l’occasione per la una grande “Fiera del Ghiaccio” che fu costruita sul Tamigi gelato.

L’inverno inglese più il più freddo di tutto il 18° Secolo, e tutti grandi fiumi inglesi congelarono, tanto che le merci vennero portate in Londra attraverso queste vie d’acqua gelate.

Anche in Russia il freddo fu feroce, tanto che l’Imperatrice ordinò la costruzione di un castello di ghiaccio, che fu edificato alto 6 metri, e dotato di 6 grossi cannoni ugualmente di ghiaccio.

1746-47: Gela la Laguna Veneta, con un evento non severo.

1748: In Gennaio, nevicò a Senigallia, sul litorale adriatico, per 5 giorni consecutivi, dal giorno 11 al giorno 16, con grande quantità di neve caduta.

1755: Forse il mese di Gennaio più freddo in Italia, nella seconda parte del 18° Secolo.

Fu un mese caratterizzato da correnti di tramontana, fredde ed asciutte, e provocarono una grande gelata della Laguna Veneta, che ebbe gelo per uno spessore di 43 cm.

Il gelo ebbe inizio con una gelida bora il giorno 02 Gennaio, ed il vento proseguì intensissimo fino al giorno 07.

Il 09 Gennaio due soldati vennero a Venezia da Mestre, a piedi, camminando sulla Laguna Gelata.

Se il freddo fu intenso sulla nostra Penisola, fu solo relativamente freddo in Gran Bretagna, ove non si segnalano episodi di gelo del Tamigi.

A Lucca fu il mese di Gennaio più rigido di tutto il 18° Secolo, anche se caratterizzato da gran secco, e la caduta di soli 5 cm di neve.

Sull’Adriatico fu grande la quantità di neve caduta, nella prima decade di Gennaio.

1762-63: Un mese di Gennaio estremamente rigido sul Continente Europeo.

A Londra il gelo iniziò il 25 Dicembre 1762, e perdurò fino al 29 Gennaio 1763, ed il freddo, unito alle grandi quantità di neve, gelò completamente il corso del Tamigi.

Il 31 Dicembre venne tenuto un esperimento: si contò il tempo necessario a far gelare un bicchier d’acqua in modo tale da poter sostenere il peso di una moneta da 5 scellini.

Occorsero, a tale scopo, solo 6 minuti, mentre un bicchiere di vino Porto gelò in due ore, ed uno di brandy in sei ore.

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