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L'analisi parte con la proposizione della mappa GFS, su elaborazione grafica by MTG, relativa alle ore 18Z di domani. Tra 24 ore circa. I parametri che vengono presi come riferimento sono i geopotenziali e le temperature alla quota di riferimento di 500 hPa, coadiuvate dalla pressione a livello del suolo.Or bene, si evince chiaramente la presenza depressionaria tra penisola iberica e nord Africa, con estensione fin verso la Francia e l'Europa occidentale. Un'ampia area ciclonica che, nel suo movimento antiorario, richiamo miti correnti sciroccali in direzione del ponente italico.^^^^^Proseguiamo pertanto l'osservazione proponendo la mappa su scala locale, la MTG-LAM, relativa ai venti previsti per le ore 21Z della giornata di domani. Al di la dell'intensità del vento alla quota di riferimento 10 m (indicata dalle diverse colorazioni, la gradazione giallo-rosso per le maggiori intensità, quella blu-verde per le minori) è interessante notare la disposizione degli stessi dai quadranti sud orientali lungo il Tirreno, i settori ionici e l'Adriatico.Risulta evidente un maggiore coinvolgimento delle isole maggiori, consuetudine in configurazioni bariche di tal fattura. Precisione vuole che i settori più colpiti, e quindi come vedremo poi dalla mappa precipitazioni con maggiore probabili piovosa, siano le coste meridionali e occidentali sicule, nonché i settori costieri orientali della Sardegna. Evidente infine come il Mar Ligure risulta area di convergenza tra le correnti meridionali e quelle settentrionali.^^^^^L'ultima immagine proposta, sempre riferita alla mappa MTG-LAM delle ore 21Z di domani, è relativa alle precipitazioni che interesseranno le nostre regioni. Troviamo le coste meridionali della Sicilia, la Sardegna orientale con decisi sconfinamenti verso i settori centro occidentali e settentrionali dell'isola, la Liguria, il Piemonte e la Valle d'Aosta. Qualche rovescio potrebbe giungere anche su confine emiliano, piovaschi anche su coste toscane e laziali.Da sottolineare come le maggiori intensità andranno ad interessare la riviera ligure e la Sardegna nord orientale. Per quel che concerne la prima zona rimarchiamo la convergenza che verrà a crearsi tra correnti meridionali e settentrionali, non si escludono pertanto fenomeni localmente moderati anche se di durata limitata.
Abbiamo oramai archiviato la fase fredda che ha fatto battere i denti all’intera penisola e che in molte regioni ha portato nevicate eccezionali. Una bordata che lascia in dote aria fredda nei bassi strati, in particolare in pianura Padana. L’azione stabilizzante continentale ha fatto sì che l’assenza di copertura nuvolosa significativa portasse delle minime diffusamente al di sotto dello zero.

Or bene, l’editoriale in essere propone un deciso cambio circolatorio, una condizione di assoluta normalità susseguente ad un’ondata di freddo. Sulla penisola iberica s’è scavata una vasta depressione, non certo definibile profonda, ma comunque in grado di influenzare il meteo anche sulle nostre regioni. E saranno i versanti occidentali, tirrenici, a dover fare i conti con nuove nubi e precipitazioni. Ma stavolta, salvo che sui rilievi alpini, si tratterà perlopiù di piogge.


Riteniamo utile ora mostrare la disposizione dei venti al suolo, un parametro che possiamo considerare fondamentale del valutare quelle che saranno le aree regionali maggiormente esposte al rischio precipitazioni.


La linea ideale tracciata dalla direzione del vento esprime in toto quelle che saranno le aree maggiormente colpite dalle piogge.

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