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GFS: Prima le piogge al Nord, poi nel lungo termine ancora affondi freddi e perturbati

di Angelo Giovi
25 Ott 2007 - 19:16
in Senza categoria
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Per la fine del mese avremo ancora condizioni perturbate sull'Italia a causa di una vasta depressione centrata proprio sulla Penisola. Nella mappa a 850 hpa si distinguono anche le termiche vicine agli 0 gradi sul nord-ovest Italia, ed invece miti nel sud-est. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php.
Commento basato sugli ultimi runs del modello GFS

Lo spostamento della goccia fredda italica verso sud-ovest, residuo del freddo peggioramento di recente memoria, tra Golfo del Leone e coste spagnole mediterranee settentrionali, ha innescato una dinamica di correnti dai quadranti meridionali sul nostro Paese che favoriranno abbondanti piogge sulle regioni del nord Italia.

Il minimo pressorio in risalita dall’area balearica, andrà a posizionarsi nella notte tra Corsica e Sardegna esponendo le regioni settentrionali ad un attacco frontale a carattere caldo, mentre il sistema frontale freddo andrà sull’isola sarda con ritornante occlusa tra Mar di Corsica e Mar di Sardegna.

Correnti che nella media troposfera soffiano da sud-ovest in queste ore sul bacino del Mediterraneo, faranno il paio nelle prossime ore e con l’avvicinamento del suddetto minimo alle regioni del nord-ovest, con correnti che nella bassa troposfera e al suolo insisteranno dai quadranti orientali. Situazione congeniale per piogge di un certo spessore su Liguria, Piemonte, Valle D’Aosta e Lombardia.

Col passare delle ore il tempo andrà peggiorando su buona parte delle regioni centrali e su tutte le regioni settentrionali.

Domani ritroveremo il centro di bassa pressione centrato sulla Corsica, con azione diretta di una struttura frontale occlusa sul nord Italia. Le correnti nella media e bassa troposfera tenderanno ad assumere caratteristiche più meridionali, mentre al suolo forti e umide correnti sciroccali risaliranno l’Adriatico creando i presupposti per piogge abbondanti sul Triveneto. Continuer la fase di maltempo anche sul nord-ovest italiano.

Al sud, deboli piogge abbandoneranno il settore ionico e basso adriatico già tra la notte e le prime ore di domattina. Domani infatti insisterà al sud un sistema frontale a carattere caldo ma del tutto improduttivo. Solo nuvolosità alta e stratiforme potrà parzialmente oscurare la giornata e sostenuti venti di scirocco faranno lievitare le temperature sino a valori di 25-26 gradi sulla Sicilia.

Sabato, una struttura frontale calda si attarderà tra regioni centrali e nord-orientali, con minimo ormai confinato oltralpe. Domenica ulteriore miglioramento, residua debole instabilità su medio e alto Adriatico.

Intanto l’ex goccia fredda italica proseguirà nella sua azione retrograda occidentale in area mediterranea. Nella giornata di lunedì tenterà l’ingresso in terra africana per posizionarsi tra Marocco e Algeria. Questo significherà soprattutto per le regioni centro meridionali un aumento dei geopotenziali in quota e delle isoterme a 850 hPa (al limite dei 20°C sulla Sicilia meridionale a 1500 metri circa!).

Sul nord-est invece infiltrazioni di aria fresca settentrionali unite all’isolarsi di aria fresca in quota saranno la causa di episodi instabili che potrebbero coinvolgere anche l’alto Adriatico.

Come vede il medio termine il modello americano?

La goccia fredda, ancora energica e vitale, risalirà dalle coste algerine verso il mare di Sardegna ponendo le basi per una nuova fase ciclonica e perturbata in area italica.

Per la giornata di martedì prossimo, probabili forti precipitazioni che dalla Sardegna si propagherebbero alle regioni del medio e dell’alto Tirreno e alla Liguria. Infiltrazioni d’aria più fresca dal Golfo del Leone donerà più energia alla ciclogenesi che sarà in lento scivolamento sul Tirreno centro-meridionale. Nuvole e correnti a ruotare in senso antiorario rispetto al centro di bassa pressione, con quantitativi pluviometrici che potrebbero risultare nuovamente consistenti per le regioni nord-orientali.

Intanto la rediviva goccia fredda riprenderà forza e ripercorrerà una strada a lei nota. Dal Mar di Sardegna scivolerà nell’entroterra algero-tunisino, lasciando in ambito mediterraneo tracce di instabilità. E ancora instabilità sulla penisola per l’attardarsi della ciclogenesi sulle regioni centrali.

Ma qualcosa è destinato a mutare in ambito mediterraneo. Le infiltrazioni settentrionali fresche di cui sopra hanno tracciato una strada precisa, che verrà probabilmente percorsa da aria fredda nord-atlantica per raggiungere la nostra penisola. Non un attimo di tregua.

Come vede il lungo termine il modello americano?

Nuova spinta dinamica altopressoria oceanica a lambire l’Islanda e come accennato nuovo imponente split polare sulla nostra Penisola.

Minimo in scivolamento sul centro Italia e aria che in primo momento farà il suo ingresso dal Rodano sul mediterraneo centro-occidentale. Al via nuova fase perturbata e fredda, soprattutto per le regioni centrali e settentrionali. Isoterme probabili sino a -25°C a 500 hPa (5500 metri circa) e intorno a 0°C a 850 hPa (1500 metri circa). Al sud piogge ma prevalenza di richiamo mite meridionale.

Lo split polare, prima di divenire enorme cut-off su di noi, potrebbe essere agganciato dalle mire espansionistiche meridionali di una depressione anglo-scandinava in rotta verso il Mediterraneo. L’unione fa la forza. Ecco allora che le due figure depressionarie si uniscono per dare vita ad un’enorme goccia fredda tra Europa centro meridionale e Mediterraneo occidentale, con asse sud-ovest nord-est, attivando su di noi nuove correnti meridionali con conseguente nuova fase piovosa.

Questa goccia potrebbe poi essere nuovamente assorbita ed entrare nell’orbita d’azione del vortice polare, rappresentando il lascia passare per futuri assalti freddi nord atlantici nel Mediterraneo occidentale.

Il lungo termine al solito va riesaminato, ci ritorneremo.

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