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Avvio 2008: Atlantico ad ovest, anticiclone gelido ad est…

di Daniele Emidi
31 Dic 2007 - 15:43
in Senza categoria
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Il miglioramento meteo atteso in prossimità dell'Epifania per l'espansione orientale dell'anticiclone oceanico. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Si conferma una fase meteo estremamente dinamica. Le prossime 48 ore porteranno aria gelida da nordest in direzione della nostra penisola, le temperature caleranno diffusamente, sensibilmente al nord e Adriatico. A seguire poderoso ingresso ciclonico atlantico su Europa occidentale, con prospettive nevose fino alla pianura padano-veneta. Neve che tornerà ad imbiancare copiosa anche le Alpi e l’Appennino settentrionale.

L’elemento saliente a medio termine.
Seguirebbe un progressivo miglioramento per espansione anticiclonica oceanica, a debole matrice subtropicale in quota, verso il Mediterraneo centrale. Il posizionamento ciclonico iberico, in cut-off, tra nord Africa e stretto di Sicilia manterrebbe un po’ di nubi su isole ed estremo sud, ma in fase di progressiva attenuazione.

L’elemento saliente a lungo termine.
Si giungerebbe al giro di boa mensile con una configurazione continentale estremamente interessante. Ad ovest, come detto in fase titolare, Vortice Polare canadese ancora attivo. Ad est un campo anticiclonico in fase di termicizzazione, in posizionamento tra Scandinavia e Russia europea.

Il trend a lungo termine:
Uno schema barico che andrebbe a contrapporre masse d’aria diametralmente opposte, il campo di battaglia risulterebbe l’Europa centrale, con il Mediterraneo temporaneamente ai margini. Potrebbe difatti concretizzarsi un progressivo indebolimento del vortice polare, a favore di ulteriore estensione occidentale dell’alta pressione russo-scandinava.

Elementi di incertezza:
Gli elementi che andranno valutati sono sempre gli stessi. In modo particolare la tenuta del Vortice Polare, statisticamente in fase di naturale indebolimento con l’incedere della stagione invernale.

Lecito pertanto attendersi meno pressione ciclonica in sede atlantica, ove potrebbe trovare libero sfogo l’anticiclone oceanico. L’asse direzionale dello stesso potrebbe indurlo a tentativi di blocco meridiano con la figura stabilizzante orientale. Ipotesi da valutare e seguire con attenzione.

Fattori di normalità climatica:
La media delle osservazioni, riferibili all’andamento termico nel comparto peninsulare, porta ad osservare un aumento delle temperature sino a raggiungere valori lievemente al di sopra delle medie stagionali.

Osservando inoltre l’andamento precipitativo possiamo osservare una mancanza delle stesse nel periodo compreso tra l’Epifania e il giro di boa mensile. Ciò si tradurrebbe nella concretizzazione della fase anticiclonica descritta in sede evolutiva.

Focus: evoluzione sino al 13 gennaio 2008
Il primo step previsionale è quello che ci conduce sul finire della settimana, in piena Epifania. Un periodo estremamente interessante, che proporrà l’iniziale contrapposizione tra aria fredda orientale e quella più mite mediterranea richiamata in loco da ampia depressione oceanica su Europa occidentale. Avremo una fase di maltempo diffuso su regioni centro settentrionali, con parziale interessamento del meridione. Torneranno le nevicate, copiose, sulle Alpi. Dai 1000 m in su cadrà tanta neve. Inoltre tra il 2 ed il 4 di gennaio le precipitazioni nevose interesseranno anche le pianure occidentali tra Piemonte, Lombardia e Liguria, con sconfinamenti su Emilia e Veneto.

A seguire pare profilarsi un miglioramento meteo, figlio dell’esaurimento ciclonico sul nord Africa e contemporanea espansione anticiclonica oceanica, supportata in quota da matrice subtropicale, verso il Mediterraneo centrale.

Evoluzione sino al 18 gennaio 2008
Un nuovo cambiamento potrebbe profilarsi verso la metà del mese, allorquando potrebbe venir meno l’intensa azione polare in sede canadese. Potrebbe così verificarsi l’espansione anticiclonica continentale russo-scandinava verso ovest, mentre sul bordo sud orientale scorrerebbero gelide correnti continentali. Resta da valutare un possibile coinvolgimento del Mediterraneo.

In conclusione.
Or bene, l’editoriale odierno conferma quelli precedenti, soprattutto la fase nevosa al nord e sulle Alpi. Inoltre appaiono evidenti elementi barici, sul lungo raggio, tali da far propendere per un prosieguo mensile prettamente invernale. Ma rammentiamoci che sovente, in tale periodo, è possibile osservarne di siffatta fattura. Restano poi le varie disposizioni sullo scacchiere europeo che dettano il tempo stagionale.

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