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GFS: Attacco frontale atlantico

di Pierfranco Serra
16 Lug 2008 - 16:46
in Senza categoria
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gfs:-attacco-frontale-atlantico
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L'azione atlantica riuscirà ancora a tenere a freno i bollori estivi e a generare un po' di instabilità sull'Italia anche durante la seconda parte della settimana. Fonte: www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php.
Si allontana in area balcanica l’ultimo sussulto ondulatorio meridiano freddo di atlantica estrazione, accompagnato da una rimonta pressoria dai connotati sub-tropicali oceanici, con chiari e inevitabili elementi sub-tropicali africani in ambito mediterraneo.

Ma per un’onda che si allontana, ecco una nuova onda atlantica che si avvicina.

La goccia fredda isolatasi sull’Iberia va attirando le attenzioni del getto vorticoso polare, il quale la rialimenta e se ne serve per una nuova evoluzione a pendolo stavolta verso il cuore del Mediterraneo centro-occidentale.

Gli effetti di questa nuova incursione meridiana atlantica già si palesano in Algeria, teatro di forti contrasti e temporali nelle ultime ore.

Tra domani e dopodomani, l’attacco frontale oceanico traghetterà un rapido peggioramento, che andrà a coinvolgere la più parte delle Nostre regioni.

Le prime regioni ad essere coinvolte, neanche a dirlo, saranno quelle settentrionali, dove nubi e temporali scivoleranno dall’area alpina giù verso quella padana. Nel corso della giornata, i Temporali si sposteranno dall’area balearica verso la Sardegna, per approcciare in serata le coste tirreniche centrali.

In nottata e nelle prime ore di venerdì, nubi e precipitazioni si propagheranno al Sud e sulla Sicilia.

Forti e freschi venti di maestrale sul comparto occidentale italiano accompagneranno questa parentesi perturbata, stimolati da un minimo barico al suolo che dal Mar Ligure evolverà sul basso versante adriatico.

La risposta calda pre-frontale sub-tropicale africana sarà stavolta compressa e costretta sull’isola di Sicilia, dove nella sera di venerdì sarà presente nella bassa troposfera la termica +21°C sulla sua porzione meridionale.

Temperature di +10°C/+11°C (sempre 850 hPa, 1500 metri circa) sul Nord-Est, tra +15°C/+16°C al Centro, mentre dal Nord-Ovest e dalla Provenza scivoleranno verso il Mediterraneo settentrionale sacche d’aria foehnizzata (termiche di +17°C/+18°C).

Sabato, aumenta la pressione sul Mediterraneo centro-occidentale.

Solo al Nord correnti occidentali in quota, legate a una nuova e ficcante ondulazione meridiana fredda vorticosa polare con perno barico simil binoculare tra Penisola Scandinava e Isole Britanniche, genereranno temporali sull’area alpina con probabili sconfinamenti in area padana.

Nel contempo, la Penisola Iberica va a bagnomaria, bollente risposta termica africana nella bassa troposfera causa nuova ingerenza del getto polare al largo delle coste portoghesi.

Noi ancora sotto copertura sub-tropicale oceanica.

Domenica, l’attività ciclonica nord-europea estenderà la sua influenza ancora sulle regioni settentrionali, nuvole, piogge e temporali.

Buono sul resto della Penisola, ma con rilevante aumento delle termiche nella bassa troposfera sul comparto occidentale italiano (+24°C! sulla Sardegna sud-occidentale), trasportate dallo strappo zonale imposto dalla suddetta attività ciclonica sul nord-europa.

Quale evoluzione?

Il medio termine secondo il modello americano

Secondo il modello americano, l’attività ondulatoria scandinava potrebbe portare un importante guasto sin giù verso la nostra Penisola, approfittando della parziale azione di blocco altopressoria azzorriana.

Sarebbe una ferita importante, con probabile evoluzione a cut-off su basso adriatico e perdurante e crescente instabilità che andrebbe a coinvolgere la più parte delle nostre regioni. Lacuna barica italica, con ciclogenesi che riceverebbe nuovi rifornimenti atlantici sul finire del medio periodo.

Monitoriamo attentamente.

Il lungo termine secondo il modello americano

Tra evoluzioni ondulatorie oceaniche e repentine scaldate africane.

Ci ritorneremo.

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