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Pressione in ulteriore aumento, ma l’instabilità colpirà zone interne del Centro Sud

di Ivan Gaddari
23 Mar 2007 - 09:19
in Senza categoria
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Tempo di primavera, tempo d’instabilità. Una frase che sintetizza le condizioni meteorologiche presenti da giorni sul bacino del Mediterraneo. L’ampia circolazione ciclonica, venutasi a creare per poderosa irruzione fredda Artico-Marittima, seguita ad interessare parte delle nostre regioni, apportando fenomeni anche temporaleschi, ancora nevicate sui rilievi a quote medie, localmente prossime alla collina, temperature lievemente al di sotto della media stagionale.

L’osservazione delle mappe di previsione, in particolare la situazione barica in prossimità del suolo, indicano la presenza di due perni ciclonici: uno sulla Grecia, responsabile del maltempo dei giorni scorsi, uno sull’Europa Centrale, con nubi e precipitazioni tra Germania e Francia. I campi anticiclonici permangono in aree relativamente distanti dalla nostra Penisola.

L’alta delle Azzorre è distesa in Atlantico, lungo i paralleli. Un anticiclone continentale va formandosi tra la Penisola Scandinava e la Russa Europea, protendendo una mano in direzione del cugino oceanico. Un ponte che determina l’isolamento in quota della vasta struttura ciclonica suddetta, così che il tempo permarrà instabile su gran parte della nostra Penisola.

Elemento che va sottolineato è la formazione di temporali verificatasi tra la tarda mattinata e la serata di ieri tra basso Tirreno e Ionio meridionale. Fenomeni favoriti dal contrasto tra l’aria più fredda che alimenta la depressione ed il Mare in fase di riscaldamento stagionale. Processo analogo a quanto riscontrabile nelle zone interne e prossime ai rilievi del Centro Sud. Laddove il sole del mattino ha favorito un riscaldamento che ha portato alla formazione di intense nubi temporalesche durante le ore pomeridiane. Sintomi di una primavera che avanza, sintomi di un inverno tardivo.

La previsione per la giornata odierna conferma un lento miglioramento anche al Sud Italia, specie su Campania, Molise, Basilicata e Puglia. Al mattino vi saranno ampie schiarite, così che avremo un riscaldamento che dovrebbe favorire la formazione di nuovi temporali durante le ore pomeridiane. Probabili pertanto altri fenomeni temporaleschi, con locali grandinate e nevicate tra gli 800 ed i 1000 m. Meteo analogo nelle regioni Centrali, in particolare su versante del Medio Adriatico, tuttavia con maggiore presenza del sole in mattinata.

L’instabilità permarrà decisa, anche al mattino, sulla Sicilia Settentrionale e parte della Calabria tirrenica, con ulteriore accentuazione dei fenomeni durante le ore pomeridiane. Risalendo di latitudine, in direzione delle regioni Settentrionali, avremo una giornata non dissimile da quella osservabile ieri, ossia presenza di addensamenti di rilievo lungo l’arco alpino, ma nevicate relegate principalmente ai settori esteri.

Al pomeriggio non si esclude un aumento della nuvolosità perlopiù medio alta, che potrebbe portarsi in direzione delle Centrali tirreniche, senza peraltro che vi siano precipitazioni di rilievo salvo i fenomeni indicati per le zone interne. Per quel che concerne le temperature, non prevediamo sostanziali variazioni se non locali lievi aumenti al Sud. I venti soffieranno invece deboli o moderati prevalentemente dai quadranti Nord occidentali.

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