Nella guerra tra siti meteo italiani emerge il rischio della disinformazione: da una parte si afferma che avremo il gelo stile Burian, da un’altra si dice che è una fake news (ed è così). Poi ci sono i giornali che riportano notizie contrastanti, le radio e le TV idem.
Ora si legge che sono necessarie delle regole, e su ciò siamo d’accordo, ma alcune esistono. Una tra tutte è quella relativa alle allerte meteo, per cui esistono organi istituzionali deputati ad emetterle. Mentre non è illegale fare corretta informazione e previsioni meteo.
I titoli che sempre più spesso vengono accusati di fare allarmismo, di essere troppo sintetici, di dire tutto e niente, sono necessariamente riassuntivi per ragioni imposte dai motori di ricerca.
Tutti i siti web debbono rispettare delle regole imposte dai motori di ricerca, i quali, per altro, espongono in bella vista previsioni meteo spesso discutibili in affidabilità, di cui nessuno si lamenta.
Quando si pubblica un articolo su internet è necessario rispettare varie regole: il titolo deve essere breve e conciso, includere un concetto, e ahimè è suggerito impostarlo in un modo tra il “dire e non dire”, perché può suscitare maggiore attenzione. Ed in questo sono maestri i maggiori quotidiani on line italiani.
Il problema che sempre più affligge il mondo dell’informazione, meteo compresa, è che l’utente legge tra le righe, si informa spesso dalla sola visione del titolo e dell’immagine, oppure dal social network. Ma un articolo è come un libro, ha dei contenuti, deve essere letto prima di essere valutato.
Il freddo verrà, eccome se verrà, anche se non sarà burian e non verrà freddo come a fine febbraio. La temperatura dovrebbe scendere sotto la media, inoltre la fase fredda è stimata dai super elaboratori abbastanza lunga.
Ma ancora una precisazione: il termine freddo usato a marzo non ha lo stesso valore che avrebbe a dicembre, perciò è freddo avere, ad esempio, 10°C a Roma di giorno a fine marzo, oppure una fioccata o nevicata a Milano.
Inoltre, va sempre rammentato che ogni previsione meteo è un’ipotesi, infatti si chiama previsione meteo. La previsione meteo è la probabilità che un mix di fenomeni atmosferici si realizzino, non è mai una certezza.