Ischia è conosciuta in tutto il Mondo soprattutto dal Dopo Guerra, frequentatissima dagli americani prima, ora da un turismo che ha origini diffuse da tutto il Pianeta. Nel Dopo Guerra, come anche Napoli, divenne scenario di pellicole cinematografiche che hanno fatto la storia del Cinema, e che ancora oggi vengono apprezzate per la qualità delle opere.
Ma Ischia come altre aree d’Italia, patisce gli effetti della sismicità dei suoli, ed il terremoto avvenuto nella tarda serata di lunedì 21 agosto ne è una conferma.
Era sempre una tarda serata estiva, quando il 28 luglio 1883 un violento sisma colpì la località l’isola d’Ischia, con probabile epicentro nella zona di Casamicciola.
La scossa tellurica, di tipo sussultorio e ondulatorio fu stimata in 13 secondi e nell’epicentro ebbe una potenza del X grado della scala Mercalli, ormai in disuso.
La magnitudo successivamente calcolata in scala Richter fu di un 5.8.
Il terremoto causò la quasi totale distruzione del centro abitato di Casamicciola.
Le vittime di quel sisma, sulla popolazione complessiva, ebbero gli effetti di un cataclisma: a Casamicciola, che all’epoca aveva circa 4.300 abitanti, i morti furono quasi la metà della popolazione, ben 1.784. Crollò circa l’80% delle abitazioni, mentre le rimanenti furono seriamente danneggiate.
Nell’Isola si ebbero 2.313 vittime.
Non c’è da stupirsi per il numero di vittime e danni per un simile terremoto, all’epoca non vi era prevenzione e conoscenza come c’è oggi dei sismi.
Immagine di Casamicciola 10 anni dopo, nel 1893. Fonte wikipedia.org.