Eccessivo? Scontato? Anomalo? Lasciamo a voi la scelta, perché a nostro avviso c’è un solo termine capace di riassumere l’andamento di un marzo inusuale: “pazzerello”. E’ vero, non lo nascondiamo: se si pensa al “pazzerello” s’immaginano ben altri scenari… Ribaltoni, repentini cambiamenti, caldo, freddo. Insomma, quei capricci tipici di un mese e di una fase di transizione.
Nulla di tutto ciò. Abbiamo avuto settimane di sole, di Alta Pressione, di temperature superiori alle medie stagionali. Il resoconto termico parla chiaro: sarà un marzo tra i più caldi di sempre, non c’è dubbio. Ecco allora che definirlo pazzerello non è poi così sbagliato. Gli eccessi ci sono stati, che ci piaccia a no. Eccessi termici, eccessi barici. Perché tutto ciò che esula da quella che in gergo tecnico definiamo “normalità stagionale” è da considerarsi “follia”.
Più che altro viene da chiedersi: ma non è che pazzerello è quel che sta accadendo da qualche decennio ad oggi? E qui si aprirebbe un’aspra disputa. Considerando medie trentennali passate allora sì, si tratterebbe di andamento anomalo. Ma se dovessimo rivedere le medie di riferimento, magari procrastinandole avanti di qualche anno, il concetto di “pazzerello” non reggerebbe più. Come sosteneva Einstein, tutto è relativo…